Oggi a Genova 

Rifiuti, dal Comune un bando straordinario da 100 mila tonnellate per fronteggiare l’emergenza

La sindaca Salis convoca Amiu: «Situazione non più tollerabile, servono soluzioni strutturali». In arrivo un avviso pubblico per individuare un nuovo sito di conferimento temporaneo

A Genova la raccolta dei rifiuti entra in una nuova fase di emergenza e l’amministrazione corre ai ripari. Dopo i disservizi registrati in diversi quartieri della città, con cassonetti pieni e accumuli lungo le strade, la sindaca Silvia Salis ha annunciato un bando straordinario per individuare un sito di conferimento temporaneo capace di accogliere fino a 100 mila tonnellate di rifiuti.

Si tratta di una misura mai adottata prima, pensata per garantire un margine di sicurezza nella gestione del ciclo dei rifiuti in caso di blocchi o rallentamenti negli impianti di trattamento fuori regione. L’avviso sarà pubblicato da Amiu il 15 ottobre e rappresenta, secondo la prima cittadina, un passo concreto per affrontare una criticità che si ripresenta ciclicamente.

Salis ha spiegato che la situazione non può essere affrontata con soluzioni tampone e che per questo domani mattina incontrerà i vertici di Amiu per chiedere un piano operativo immediato. L’obiettivo è chiarire le cause dei ritardi nella raccolta e individuare azioni tempestive per riportare alla normalità il servizio.

La Sindaca ha ricordato che le difficoltà non dipendono soltanto da inefficienze locali, ma anche da problemi strutturali legati al conferimento dei rifiuti in impianti esterni alla Liguria, alcuni dei quali stanno affrontando in questi giorni pesanti limitazioni operative. Tuttavia, ha aggiunto, non è più accettabile che le stesse motivazioni vengano ripetute a distanza di poche settimane. Per Salis, la città non può continuare a pagare le conseguenze di un sistema fragile.

Le opposizioni di centrodestra hanno attaccato la Giunta accusandola di scarsa programmazione e gestione inadeguata. Dal fronte della maggioranza si replica che la questione dei rifiuti è un problema “storico e strutturale”, destinato a ripresentarsi finché Genova non disporrà di un impianto di trattamento vicino, in grado di chiudere il ciclo all’interno del territorio metropolitano.

Il bando straordinario segna quindi l’avvio di una strategia più ampia, che punta a mettere in sicurezza il sistema e ridurre la dipendenza dagli impianti esterni, garantendo una gestione più stabile e sostenibile.

Nel frattempo, l’amministrazione comunale ha assicurato che i controlli sul territorio continueranno senza sosta e che Amiu dovrà fornire aggiornamenti puntuali sull’andamento della raccolta. Silvia Salis ha detto che la città deve tornare pulita sia per questioni di decoro, ma anche di rispetto per i cittadini e per gli stessi lavoratori Amiu.


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